Storia

L'attività di ScreenLine comincia nel 1985 sulla scia del nascente mercato dei videoproiettori.
Nel 1987 diventa società di persone con sede a Trento. La distribuzione, che nei primi anni è concentrata sui costruttori e gli operatori professionali del mercato italiano, in breve tempo si rivolge verso il mercato estero. Nel 1993 si trasforma in società di capitali e avvia una crescita tecnologica basata sull'elaborazione di nuove soluzioni costruttive e sulla ricerca di materiali innovativi, rispondendo così alla richiesta di qualità proveniente dal mercato europeo.
Lo studio non tarda a trasformarsi in nuovi prodotti: vengono presentati i primi Bigmot con doppia motorizzazione in grado di raggiungere le dimensioni di 12 metri di base. In collaborazione con le aziende del settore si progettano innovative macchine di saldatura per il PVC, dando origine a soluzioni che vengono impiegate ancora oggi, anche in aziende concorrenti.

Nel 1996 viene sviluppato uno schermo rigido con superficie metallica in grado di decuplicare la resa del videoproiettore, nasce eXtralight, gain 10, angolo di visione 90° x 20°. Primo brevetto della ScreenLine, permette di assistere alla proiezione in spazi aperti, anche con luce solare, una piccola rivoluzione.

Con il trasferimento nella nuova sede nel 1997 l'azienda si prepara a incrementare la presenza sui mercati esteri. Gli impianti vengono rinnovati, la superficie produttiva si amplia fino a 1400 mq nel 2000. Grazie alla presenza costante alle fiere europee dal 1998, la percentuale di prodotti esportati raggiunge l'80%.

Viene introdotto il Multiframe, uno schermo a telaio innovativo, modulare, in grado di trasformarsi in decine di formati diversi: in una unica borsa il necessario per montare 2, 3 o 4 telai di forma e misure diverse e risolvere così le tante esigenze che si presentano ai professionisti dello spettacolo e noleggiatori.

Nel 2001 nasce il progetto Othelloline: una linea di schermi dal design affascinante, profilo sinuoso, dedicata al mercato del cinema in casa. Per le esigenze del mercato "Home-cinema", successivamente apprezzata anche dal mercato professionale, viene studiata la linea Inceiling Screen, schermi a scomparsa totale da inserire dentro il controsoffitto. Viene sviluppata una tecnica di montaggio che ne facilita e velocizza la posa: il sistema EasycutTM che lo rende il più apprezzato nel suo genere da installatori e clienti. 2002: sviluppo del 4-format: l'unico schermo multiformato dotato di motori con encoder interni. L'elettronica di controllo con trasmettitori RF e IR è compatibile con gli impianti domotici. Al primo modello si aggiungono la versione Inceiling e altre versioni dedicate ai proiettori con matrice 16:9.

Nel 2004 ScreenLine consegue la certificazione di qualità TUV per i propri prodotti e Vision 2000 per i processi produttivi e gestionali. Procedure precise ed attenzione al cliente , rendono la gestione più snella ed efficiente. Si adotta un sistema integrato di e-commerce, che ottimizza i tempi di produzione ed elimina gli errori di comunicazione.

Alla fine del 2006 viene introdotta la verniciatura digitale delle tele, con il raggiungimento di un'assoluta perfezione nella stampa del nero sulla tela. La possibilità di stampare a colori permette di arricchire lo schermo con temi artistici o personalizzarlo con messaggi pubblicitari. Le ultime ricerche nel campo dell'illuminazione a LED hanno portato allo sviluppo del Fashion Retrolight, schermo a telaio che, illuminando la parete retrostante, accompagna la visione riducendo l'affaticamento dell'occhio e colora piacevolmente l'ambiente.

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